Per parlare con un operatore CRIF è possibile chiamare il numero 051 6458900. L’Ufficio Relazioni con il Pubblico risponde dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30.

Il numero fornisce informazioni generali sul Sistema di Informazioni Creditizie, sulle modalità per richiedere l’accesso ai dati, sulla rettifica delle informazioni e sui tempi di conservazione. La chiamata viene gestita inizialmente da una voce automatica.
CRIF non comunica telefonicamente i dati personali presenti nel SIC EURISC. Se hai già ricevuto la risposta a una richiesta di verifica, puoi selezionare l’opzione prevista per parlare con un operatore e chiedere chiarimenti sul documento ricevuto.
Per conoscere, correggere o contestare i dati presenti in CRIF, il canale consigliato è il portale ufficiale per le richieste. La procedura standard è gratuita per le persone fisiche e CRIF risponde entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa.
Puoi confrontare i diversi canali di assistenza consultando anche la sezione Banche e servizi finanziari.
Indice
Contatti CRIF per i consumatori
| Servizio | Contatto | Utilizzo |
| Ufficio Relazioni con il Pubblico | 051 6458900 | Informazioni su accesso, rettifica, cancellazione e tempi di conservazione |
| Orari telefonici | Lunedì-venerdì | 9:00-13:00 e 14:30-18:30 |
| Portale richieste CRIF | Modulo online | Accesso ai dati, correzione, aggiornamento e cancellazione nei casi previsti |
| Email consumatori | info.consumatori@crif.com | Informazioni e richieste per le quali non è possibile utilizzare il portale |
| Webchat | Icona “Serve aiuto?” nella sezione Consumatori | Informazioni sulle procedure e orientamento verso il servizio corretto |
| Sportello URP | Via Zanardi 41, 40131 Bologna | Contatto di persona dal lunedì al giovedì, dalle 9:00 alle 14:00 |
| Invio tramite posta | CRIF S.p.A. – Ufficio Relazioni con il Pubblico, Via Zanardi 41, 40131 Bologna | Documentazione cartacea quando non si può utilizzare il portale |
| Responsabile protezione dati | dirprivacy@crif.com | Questioni specifiche sul trattamento dei dati personali |
| PEC privacy | crif@pec.crif.com | Comunicazioni certificate riguardanti la protezione dei dati |
I recapiti e gli orari possono essere modificati. Prima di telefonare o recarsi allo sportello è opportuno verificare la pagina ufficiale Contatti Consumatori CRIF.
Come parlare con un operatore CRIF al telefono
Il numero dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico è:
Il servizio è attivo:
- dal lunedì al venerdì;
- dalle 9:00 alle 13:00;
- dalle 14:30 alle 18:30.
Il numero non viene indicato come numero verde. Il costo della chiamata dipende quindi dalla tariffa applicata dal proprio operatore telefonico.
La voce automatica può fornire informazioni su:
- accesso ai dati presenti nel SIC;
- rettifica di dati inesatti;
- cancellazione delle informazioni nei casi previsti;
- tempi di conservazione delle segnalazioni;
- modalità di compilazione della richiesta;
- documenti da allegare;
- stato di una pratica già presentata;
- servizi CRIF rivolti ai consumatori.
Come arrivare a un operatore umano CRIF
Chiamando il numero 051 6458900 risponde inizialmente un sistema automatico. Bisogna ascoltare le opzioni e selezionare quella corrispondente alla propria richiesta.
La possibilità di parlare con un addetto è prevista soprattutto quando il consumatore ha già ricevuto una lettera di risposta da CRIF e desidera chiarimenti sul contenuto.
Un operatore può aiutare, per esempio, quando:
- CRIF ha richiesto ulteriori documenti;
- non è chiaro quale documento debba essere inviato;
- la risposta contiene un rapporto di credito non riconosciuto;
- si desidera comprendere un codice o una voce del report;
- si vuole conoscere la procedura per contestare un’informazione;
- si hanno dubbi sui tempi di conservazione indicati nella risposta.
Non è corretto affermare che il telefono permetta sempre di ricevere assistenza immediata da un addetto. La maggior parte delle informazioni iniziali viene fornita dal sistema automatico.
Perché CRIF non comunica i dati per telefono?
Gli operatori non possono leggere al telefono i finanziamenti, i ritardi o le altre informazioni presenti a nome del chiamante.
Questa limitazione serve a evitare che persone non autorizzate possano conoscere dati creditizi appartenenti a terzi.
Prima di comunicare le informazioni, CRIF deve verificare:
- l’identità del richiedente;
- la validità del documento;
- la corrispondenza del codice fiscale;
- l’eventuale potere di rappresentanza;
- la completezza della richiesta.
Per questo motivo l’accesso ai dati deve essere richiesto attraverso il portale oppure mediante documentazione firmata.
Cosa preparare prima di chiamare CRIF
Per rendere più utile il contatto telefonico è consigliabile avere a disposizione:
- nome e cognome;
- codice fiscale;
- numero o codice della richiesta;
- data di presentazione della pratica;
- indirizzo email utilizzato;
- lettera di risposta ricevuta;
- nome della banca o finanziaria interessata;
- tipo di finanziamento contestato;
- eventuali richieste di integrazione documentale.
Non bisogna comunicare password, credenziali bancarie, PIN delle carte o codici ricevuti tramite SMS.
Come richiedere l’accesso ai dati CRIF
Per conoscere i dati presenti nel Sistema di Informazioni Creditizie bisogna utilizzare il modulo ufficiale:
La procedura permette di chiedere:
- l’accesso alle informazioni presenti nel SIC EURISC;
- i dati provenienti dalle fonti pubbliche gestite da CRIF;
- le informazioni relative ai protesti;
- la rettifica di dati inesatti;
- l’integrazione di dati incompleti;
- la cancellazione nei casi previsti dalla normativa.
Il richiedente deve seguire le istruzioni del portale, compilare la domanda e allegare i documenti richiesti.
Quali documenti servono per la visura CRIF?
Per una persona fisica sono normalmente necessari:
- modulo o richiesta completata;
- documento di identità valido;
- codice fiscale o tessera sanitaria;
- eventuale documentazione relativa al dato contestato;
- delega e documenti del delegante e del delegato, quando ammesso;
- denuncia, se la richiesta riguarda un furto di identità.
I documenti devono essere leggibili e completi. Una fotografia sfocata, un documento scaduto o la mancanza della firma possono impedire l’avvio del termine di risposta.
È opportuno oscurare informazioni non richieste soltanto quando ciò non rende impossibile verificare l’identità.
Entro quanto tempo CRIF risponde?
Per la procedura standard, CRIF invia la risposta entro un massimo di 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa.
Il termine non decorre necessariamente dal momento in cui viene iniziata la compilazione online. Inizia quando CRIF ha ricevuto:
- la richiesta completa;
- la firma, quando richiesta;
- il documento di identità valido;
- il codice fiscale;
- gli eventuali documenti necessari alla verifica.
Se manca un allegato, CRIF può chiedere un’integrazione. In questo caso è necessario inviare quanto richiesto attraverso il canale indicato nella comunicazione.
La vecchia affermazione secondo cui CRIF risponderebbe alle email entro 24 ore non è supportata da un impegno ufficiale generale e deve essere eliminata.
L’accesso ai dati CRIF è gratuito?
La richiesta standard di accesso ai sensi del Codice di condotta e del GDPR è gratuita per le persone fisiche.
Non è quindi necessario pagare un intermediario per conoscere i dati presenti a proprio nome nel SIC.
Il servizio gratuito non deve essere confuso con METTINCONTO, un prodotto commerciale che offre un report più rapido e ulteriori servizi.
Differenza tra richiesta gratuita e METTINCONTO
CRIF propone due percorsi distinti.
| Caratteristica | Accesso standard | METTINCONTO |
| Costo per persona fisica | Gratuito | A pagamento |
| Tempo indicato | Entro 30 giorni | Entro un giorno lavorativo dal pagamento |
| Dati SIC | Sì | Sì |
| Dati da fonti pubbliche | Sì | Sì |
| Indice di affidabilità | No | Sì |
| Area riservata | Prevista dalla procedura | Accesso dedicato per il periodo indicato |
| Consulenza aggiuntiva | Limitata alla procedura | Compresa secondo le condizioni del servizio |
Il prezzo e le caratteristiche di METTINCONTO possono cambiare. Prima dell’acquisto bisogna verificare le condizioni pubblicate nella pagina ufficiale.
Come verificare lo stato di una richiesta CRIF
Dopo l’invio, il richiedente riceve le informazioni necessarie per controllare la pratica e accedere agli eventuali documenti.
Attraverso i servizi online è possibile, in base allo stato della richiesta:
- verificare se la documentazione è stata acquisita;
- controllare se sono richiesti altri allegati;
- scaricare la lettera di risposta;
- inviare documentazione integrativa;
- presentare una richiesta di correzione;
- consultare le comunicazioni ricevute.
Se non si riesce a consultare lo stato, è possibile chiamare il numero 051 6458900 avendo a disposizione il riferimento della pratica.
Come contattare CRIF tramite email
L’indirizzo indicato per informazioni rivolte ai consumatori è:
info.consumatori@crif.com
Per l’accesso, la rettifica e la cancellazione è comunque preferibile utilizzare il portale dedicato, perché consente una gestione più sicura e tracciabile.
Nell’email è utile specificare:
- nome e cognome;
- oggetto della richiesta;
- numero della pratica, se disponibile;
- data del precedente invio;
- problema riscontrato;
- documenti eventualmente richiesti da CRIF.
Non bisogna allegare documenti di identità a un indirizzo trovato in messaggi non verificati. Prima di inviare dati personali è necessario controllare che il dominio sia effettivamente `crif.com`.
Il fax CRIF è ancora disponibile?
Il numero fax 051 6458940, riportato in vecchie guide, non compare più nell’attuale pagina ufficiale dedicata ai contatti dei consumatori.
Non deve quindi essere presentato come modalità ordinaria o consigliata per inviare una richiesta.
I canali correnti da privilegiare sono:
- portale online;
- posta all’Ufficio Relazioni con il Pubblico;
- email, nei casi appropriati;
- sportello di Bologna;
- webchat per informazioni generali.
Come utilizzare la webchat CRIF
La webchat è disponibile nella sezione Consumatori del sito CRIF.
Per aprirla bisogna selezionare l’icona Serve aiuto?, normalmente visualizzata nella parte inferiore della pagina.
La webchat può aiutare a:
- individuare il modulo corretto;
- comprendere come chiedere l’accesso;
- trovare informazioni sui tempi di conservazione;
- ricevere indicazioni sulla rettifica;
- raggiungere la pagina per verificare lo stato della pratica;
- trovare le FAQ pertinenti.
Non bisogna considerare la webchat un canale attraverso il quale ottenere immediatamente tutti i dati personali. Anche in questo caso devono essere rispettate le procedure di identificazione.
Come contattare CRIF di persona
Lo sportello dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico si trova in:
Via Zanardi 41
40131 Bologna
L’orario ordinario è:
- dal lunedì al giovedì;
- dalle 9:00 alle 14:00 con orario continuato.
Lo sportello è chiuso il venerdì, il sabato, la domenica, nei giorni festivi e durante le chiusure straordinarie indicate nella pagina dei contatti.
Prima di recarsi sul posto è opportuno controllare gli orari aggiornati, soprattutto nei mesi estivi e durante le festività.
È consigliabile portare:
- documento di identità;
- codice fiscale;
- lettera di risposta ricevuta;
- numero della pratica;
- documentazione relativa al rapporto contestato.
Come inviare una richiesta CRIF tramite posta
Chi non può utilizzare il portale può spedire la documentazione a:
CRIF S.p.A.
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Via Zanardi 41
40131 Bologna
È preferibile utilizzare una modalità che permetta di dimostrare l’invio e la consegna.
La busta dovrebbe contenere:
- richiesta compilata e firmata;
- copia leggibile del documento;
- copia del codice fiscale;
- eventuale delega;
- documenti a sostegno della rettifica;
- recapito email o postale per ricevere la risposta.
Che cos’è il SIC EURISC?
Il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF si chiama EURISC.
È una banca dati privata che raccoglie informazioni relative a:
- richieste di prestiti;
- mutui;
- carte di credito;
- affidamenti e fidi;
- finanziamenti rateali;
- leasing e noleggio a lungo termine;
- dilazioni di pagamento;
- andamento dei rimborsi;
- finanziamenti estinti;
- richieste rifiutate o rinunciate.
Le informazioni vengono trasmesse da banche, finanziarie e dagli altri soggetti partecipanti nei casi previsti dal Codice di condotta.
CRIF è una lista di cattivi pagatori?
No. Non esiste un elenco CRIF formato esclusivamente da cattivi pagatori.
EURISC contiene sia informazioni positive sia informazioni negative.
Tra i dati positivi possono essere presenti:
- finanziamenti pagati regolarmente;
- mutui senza ritardi;
- prestiti estinti;
- carte utilizzate rispettando le scadenze.
Tra le informazioni negative possono comparire:
- rate pagate in ritardo;
- insoluti;
- inadempimenti non regolarizzati;
- rapporti passati a sofferenza;
- attività di recupero del credito.
Essere presenti in CRIF non significa quindi essere insolventi. La maggior parte delle posizioni riguarda rapporti rimborsati regolarmente.
Differenza tra CRIF e Centrale dei Rischi della Banca d’Italia
Il SIC EURISC e la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia non sono la stessa banca dati.
| Caratteristica | CRIF EURISC | Centrale dei Rischi |
| Gestore | CRIF S.p.A. | Banca d’Italia |
| Natura | Sistema privato | Sistema pubblico |
| Partecipazione | Secondo il Codice di condotta e gli accordi di partecipazione | Obbligatoria per gli intermediari nei casi previsti |
| Importi | Può contenere finanziamenti senza una soglia minima equivalente a quella della Centrale dei Rischi | Utilizza soglie e criteri stabiliti dalla normativa della Banca d’Italia |
| Richiesta dei dati | Portale CRIF | Portale dei servizi online della Banca d’Italia |
Se si vogliono conoscere entrambe le posizioni, bisogna presentare due richieste separate ai rispettivi gestori.
Come correggere un dato errato in CRIF
Se il report contiene un’informazione inesatta o non aggiornata, il consumatore ha diritto di chiederne gratuitamente la verifica e la correzione.
È possibile rivolgersi:
- alla banca o finanziaria che ha trasmesso il dato;
- direttamente a CRIF tramite il modulo online.
Contattare direttamente l’ente segnalante può risultare più rapido, perché è la banca o la finanziaria a conoscere il rapporto e a poter correggere la propria comunicazione.
Se la richiesta viene inviata a CRIF:
- CRIF registra la contestazione;
- chiede una verifica all’ente partecipante;
- attende il riscontro del segnalante;
- aggiorna o mantiene il dato in base all’esito;
- comunica la risposta all’interessato.
CRIF non può modificare autonomamente un’informazione comunicata da una banca senza effettuare le verifiche previste.
Quali documenti allegare alla rettifica
La richiesta dovrebbe essere accompagnata da prove coerenti con il problema.
Possono risultare utili:
- quietanza di pagamento;
- estratto conto;
- lettera liberatoria;
- piano di ammortamento;
- comunicazione della banca;
- contratto di finanziamento;
- documento che prova l’estinzione;
- denuncia per furto di identità;
- sentenza o provvedimento pertinente;
- precedente reclamo inviato al finanziatore.
Una semplice dichiarazione priva di documenti potrebbe non essere sufficiente a dimostrare che la segnalazione è errata.
Come cancellare una segnalazione CRIF
Una segnalazione può essere cancellata anticipatamente quando:
- il dato è errato;
- l’informazione non è aggiornata;
- il trattamento non rispetta la normativa;
- il finanziamento è stato ottenuto mediante furto di identità;
- ricorrono altri presupposti previsti dal GDPR o dal Codice di condotta.
Se il dato è corretto, non è possibile eliminarlo semplicemente presentando una richiesta o pagando un soggetto privato.
Le informazioni corrette vengono cancellate automaticamente quando scade il relativo periodo di conservazione.
Quanto dura una segnalazione in CRIF?
I principali termini di conservazione previsti per il SIC sono:
| Tipo di informazione | Periodo indicativo massimo |
| Richiesta di credito ancora in istruttoria | Tempo necessario all’istruttoria e comunque non oltre 180 giorni dalla richiesta |
| Richiesta rinunciata o rifiutata | Non oltre 90 giorni dall’aggiornamento con l’esito |
| Ritardi fino a due rate o due mesi, poi regolarizzati | 12 mesi dalla registrazione della regolarizzazione |
| Ritardi superiori a due rate o due mesi, poi regolarizzati | 24 mesi dalla registrazione della regolarizzazione |
| Inadempimenti non regolarizzati | Fino a 36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall’ultimo aggiornamento necessario, con limite massimo previsto fino a 60 mesi in presenza di ulteriori vicende rilevanti |
| Rapporti positivi estinti | Non oltre 60 mesi dalla cessazione del rapporto o dalla scadenza del contratto |
I termini devono essere applicati alla situazione concreta. La data di cancellazione non coincide sempre con il giorno in cui viene pagata una rata o estinto il finanziamento.
Una segnalazione si cancella dopo il pagamento?
Il pagamento del debito non comporta necessariamente la cancellazione immediata del dato.
Quando un ritardo viene regolarizzato:
- la banca comunica l’aggiornamento;
- il rapporto viene indicato come regolarizzato;
- l’informazione resta visibile per il periodo previsto;
- alla scadenza viene eliminata automaticamente, salvo ulteriori eventi negativi.
Se il pagamento è stato effettuato ma il report continua a indicare un insoluto non aggiornato, bisogna contattare la banca o presentare una richiesta di rettifica allegando la prova del versamento.
Cosa fare dopo il rifiuto di un finanziamento
Il rifiuto di un prestito non dimostra automaticamente la presenza di una segnalazione negativa.
Una banca può respingere una richiesta sulla base di diversi elementi, tra cui:
- reddito ritenuto insufficiente;
- rapporto rata-reddito;
- contratto di lavoro;
- numero di finanziamenti già attivi;
- politiche interne dell’istituto;
- informazioni contenute in uno o più SIC;
- dati della Centrale dei Rischi;
- incongruenze nei documenti;
- valutazioni antifrode.
CRIF non decide se concedere o rifiutare il prestito. Fornisce informazioni e indicatori agli enti che effettuano autonomamente la valutazione.
Per verificare la propria posizione bisogna richiedere il report CRIF e, se opportuno, anche i dati della Centrale dei Rischi della Banca d’Italia.
Quando viene segnalato il primo ritardo?
Il primo ritardo non diventa immediatamente visibile agli altri partecipanti al SIC.
In generale, la segnalazione viene resa accessibile quando il mancato pagamento non viene regolarizzato entro la seconda scadenza mensile consecutiva, secondo le condizioni del Codice di condotta.
Prima che il primo ritardo diventi visibile, l’ente finanziatore deve inviare la comunicazione preventiva prevista.
Se si riceve un preavviso è opportuno:
- controllare l’importo richiesto;
- verificare eventuali pagamenti già eseguiti;
- contattare subito il creditore;
- regolarizzare il ritardo, quando dovuto;
- conservare ricevute e comunicazioni.
Cosa fare in caso di furto di identità
Se nel report compare un finanziamento mai richiesto, si potrebbe essere vittima di una frode creditizia.
È consigliabile:
- presentare denuncia alle Forze dell’Ordine;
- contattare la banca o finanziaria che ha erogato il credito;
- chiedere copia della documentazione utilizzata;
- presentare la richiesta di rettifica a CRIF;
- allegare copia della denuncia;
- controllare eventuali altri rapporti non riconosciuti;
- verificare anche le altre banche dati creditizie.
CRIF può cancellare i dati riferiti alla frode dopo avere svolto le verifiche necessarie con l’ente segnalante.
Come riconoscere una falsa società di cancellazione CRIF
Bisogna diffidare di chi promette di:
- cancellare qualsiasi segnalazione in pochi giorni;
- eliminare un dato corretto prima della scadenza;
- garantire l’approvazione di un prestito;
- ottenere una “visura segreta” immediata;
- modificare il punteggio pagando una commissione;
- avere un canale privilegiato con CRIF;
- ripulire la posizione senza documenti.
La rettifica di un dato inesatto è un diritto gratuito. CRIF dichiara di non avere rapporti di collaborazione con soggetti che vendono cancellazioni anticipate di informazioni negative.
Prima di pagare una consulenza è opportuno richiedere direttamente il proprio report e verificare se il dato sia effettivamente errato.
Come contattare il Responsabile della protezione dei dati
Per questioni specifiche sul trattamento dei dati personali è possibile contattare il Responsabile della protezione dei dati di CRIF tramite:
- email: dirprivacy@crif.com;
- PEC: crif@pec.crif.com.
Questi recapiti non devono essere utilizzati come sostituti ordinari del modulo per richiedere la visura o correggere un rapporto creditizio.
Sono più appropriati quando il problema riguarda, per esempio:
- modalità del trattamento;
- esercizio dei diritti previsti dal GDPR;
- limitazione del trattamento;
- opposizione;
- sicurezza o diffusione dei dati;
- mancato rispetto di una richiesta privacy.
Come presentare un reclamo per i dati presenti nel SIC
Prima di rivolgersi a un organismo esterno è opportuno presentare la richiesta di accesso o rettifica a CRIF e attendere il relativo riscontro.
Se si ritiene che il Codice di condotta sia stato violato, è possibile presentare un reclamo all’Organismo di Monitoraggio del SIC.
Le istruzioni aggiornate sono disponibili sul sito dell’Organismo di Monitoraggio.
Il reclamo deve descrivere in modo preciso:
- il soggetto contro il quale viene presentato;
- i fatti contestati;
- il diritto che si ritiene violato;
- la richiesta già inviata;
- la risposta ricevuta;
- i documenti a sostegno.
Come presentare un reclamo al Garante Privacy
Quando si ritiene che il trattamento dei dati personali violi il GDPR, è possibile rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali.
Prima di procedere è opportuno conservare:
- richiesta inviata a CRIF;
- documenti allegati;
- prova della consegna;
- risposta ricevuta;
- comunicazioni della banca;
- report contenente il dato contestato;
- eventuale reclamo all’Organismo di Monitoraggio.
La presentazione di un reclamo al Garante può incidere sulla possibilità di proseguire contemporaneamente una procedura avente lo stesso oggetto davanti all’Organismo di Monitoraggio. È quindi opportuno consultare le regole applicabili prima di scegliere il percorso.
CRIF dispone di WhatsApp?
CRIF non indica un numero WhatsApp per l’accesso ai dati o la gestione delle rettifiche dei consumatori.
Bisogna diffidare di messaggi nei quali un presunto operatore chiede di:
- inviare documenti tramite un numero mobile;
- pagare per cancellare una segnalazione;
- comunicare dati bancari;
- aprire collegamenti non appartenenti al dominio CRIF;
- versare denaro per ottenere il report gratuito;
- fornire codici ricevuti tramite SMS.
Assistenza CRIF tramite social network
I profili social aziendali non devono essere utilizzati per chiedere l’accesso ai dati o inviare documenti personali.
Nei commenti o nei messaggi social non bisogna pubblicare:
- codice fiscale;
- documento di identità;
- numero della pratica;
- dati dei finanziamenti;
- informazioni sui ritardi;
- indirizzo e recapiti personali.
Per le richieste relative al SIC bisogna utilizzare il portale, il numero dell’URP, la webchat o l’indirizzo postale ufficiale.
Informazioni societarie su CRIF
CRIF S.p.A. gestisce il SIC EURISC e offre servizi di informazione, analisi e supporto alla gestione del credito.
La sede societaria indicata sul sito è:
CRIF S.p.A.
Via della Beverara 21
40131 Bologna
La sede societaria non deve essere confusa con lo sportello dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, situato in Via Zanardi 41.
Domande frequenti sull’assistenza CRIF
Qual è il numero per parlare con CRIF?
Il numero dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico è 051 6458900.
Quali sono gli orari del numero CRIF?
Il servizio è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30.
Il numero CRIF è gratuito?
Non viene indicato come numero verde. Il costo dipende dal piano telefonico utilizzato.
Posso conoscere la mia segnalazione per telefono?
No. CRIF non comunica telefonicamente i dati personali presenti nel SIC. Bisogna presentare una richiesta identificata attraverso il portale.
Come posso parlare con un operatore umano?
Dopo avere chiamato il numero bisogna seguire il menu automatico. Se hai già ricevuto la risposta alla verifica, puoi selezionare l’opzione per chiedere chiarimenti a un operatore.
Qual è l’email di CRIF per i consumatori?
L’indirizzo indicato è info.consumatori@crif.com. Per accesso e rettifica è preferibile utilizzare il portale ufficiale.
Il fax 051 6458940 è ancora indicato?
Il numero non compare più nell’attuale pagina ufficiale dei contatti dei consumatori e non deve essere considerato il canale principale.
Come posso chiedere la visura CRIF?
Bisogna compilare la richiesta nel portale modulorichiesta.crif.com e allegare i documenti identificativi richiesti.
La visura CRIF è gratuita?
La procedura standard è gratuita per le persone fisiche. METTINCONTO è invece un servizio commerciale aggiuntivo a pagamento.
Entro quanto tempo arriva la risposta?
CRIF risponde entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione completa.
Posso cancellare una segnalazione corretta?
No. Se il dato è corretto deve rimanere per il periodo previsto e viene cancellato automaticamente alla scadenza.
Posso correggere una segnalazione errata?
Sì. Puoi contattare la banca o finanziaria che l’ha trasmessa oppure inviare una richiesta di rettifica a CRIF.
Devo pagare per cancellarmi da CRIF?
No. La correzione di dati inesatti è gratuita. Le informazioni corrette vengono eliminate automaticamente secondo i termini previsti.
Essere in CRIF significa essere cattivo pagatore?
No. Il SIC contiene sia informazioni positive sia negative e registra anche finanziamenti pagati regolarmente.
CRIF e Centrale dei Rischi sono la stessa cosa?
No. EURISC è un sistema privato gestito da CRIF, mentre la Centrale dei Rischi è un archivio pubblico gestito dalla Banca d’Italia.
Cosa devo fare se compare un prestito che non ho richiesto?
Bisogna presentare denuncia, contattare il finanziatore e inviare a CRIF una richiesta di rettifica allegando la denuncia.
Dove si trova lo sportello CRIF?
Lo sportello URP si trova in Via Zanardi 41, 40131 Bologna ed è normalmente aperto dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 14:00.
Come posso presentare un reclamo?
Dopo avere contattato CRIF, è possibile rivolgersi all’Organismo di Monitoraggio del SIC oppure al Garante per la protezione dei dati personali, secondo la natura della contestazione.
CRIF dispone di WhatsApp?
Non risulta un numero WhatsApp ufficiale dedicato alle richieste di accesso e rettifica dei consumatori.